Scusate la mia assenza ma mi sono laureata...
Cari tutte e tutti,
i recenti episodi di violenza nei confronti di cittadine e cittadini omosessuali che si sono verificati in una delle più importanti piazze di Napoli, hanno indotto le organizzazioni omosessuali e trans del territorio partenopeo a porsi una serie di delicate questioni intorno ai grandi temi della non violenza e della solidarietà sociale in una città lacerata dal degrado socio culturale e dall’illegalità.
Tutte le commistioni possibili ed inimmaginabili tra precariato sociale, impresa, società, malavita, malcostume, fascismo, omofobia e transfobia e mentalità camorristica, come in una ricetta esplosiva, determinano una condizione in cui l’individualismo e la logica della sopraffazione, in alcuni contesti hanno sconfitto la convivenza solidale tra gruppi differenti, caratteristica endemica della nostra città. Rendere tale caratteristica una risorsa piuttosto che un campo minato, sta alla assunzione di responsabilità e all’azione concreta da parte delle istituzioni innanzitutto, e poi dei cittadini.
i Ken, Arcilesbica e il M.I.T. di Napoli ritengono che ora più che mai sia necessario un intervento comune che dia risalto alla volontà dei tanti cittadini omosessuali napoletani di intraprendere un percorso che promuova a Napoli un cultura delle differenze e del diritto, partendo dalla convinzione che la cultura omofobica e transfobica presente in una comunità rappresenti un indiscutibile indicatore di un più ampio stato di miseria culturale e di degrado sociale. Morse ataviche, queste, che come è drammaticamente risaputo, affliggono la nostra città prostrando continuamente quelle spinte positive al cambiamento che sono pur fortemente presenti nel tessuto sociale napoletano.
In qualità di operatori sociali, che da tempo lavorano attivamente sul territorio, crediamo fermamente che la lotta contro la discriminazione sessuale sia un’importante tappa all’interno di un più complesso processo di sviluppo e che deve necessariamente tradursi nella realizzazione di una serie di iniziative concrete volte all’integrazione e alla rieducazione sociali; azioni che nella loro sostanza, contrastino l’acuirsi di un conflitto sociale fino ad oggi trascurato e non sufficientemente prioritario nelle incaute agende istituzionali.
Sul merito delle vicenda di Piazza Bellini e di tutte le altre piazze e strade urbane caratterizzate dalla coesistenza di realtà sociali e culturali diverse, riteniamo che solo lavorando in questa direzione la migrazione di gruppi sociali “differenti”, siano essi immigrati o comunità omosessuali o transessuali o altro, debbano avere la piena garanzia di libertà aggregativa ai fini della socializzazione e della espressione culturale e politica in un rapporto APERTO di zona con il resto della cittadinanza locale e globale.
Chiediamo a tutte e a tutti di lavorare insieme per l’affermazione di modelli di socialità obliqua fondata sulla cultura della legittima coesistenza di forme ed espressioni differenti accomunate dal valore comune dell’anticamorra e dell’antifascismo e per organizzare un’azione tesa alla costruzione di percorsi di monitoraggio dei fenomeni criminali e di collaborazione istituzionale con le forze di governo del territorio e della pubblica sicurezza al fine di una gestione degli spazi urbani condivisi e plurali.
Per tali ragioni, le suddette associazioni omosessuali sono profondamente intenzionate ad intraprendere una battaglia che parta dalla lotta all’omofobia, alla transfobia ma che si affianchi alla difesa di tutti i diritti civili e di valori assoluti come la non-violenza, l’antifascismo e l’anticamorra.

Questo quadro, che abbozza in maniera sommaria e approssimativa la nostra realtà sociale e culturale, costituisce la premessa a ciò che chiediamo alle nostre istituzioni, ovvero:
· azioni volte a campagne d’informazione, contro l’omofobia, alla transfobia e per la cultura delle differenze
· attivazione di uno sportello contro l’omofobia e la transfobia ( numero verde)
· attivazione di un tavolo nel comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica sui temi dell’omofobia e transfobia
· percorsi formativi nelle scuole di “cultura del rispetto delle differenze”
Tali richieste rappresentano una griglia di partenza a cui chiediamo a tutti e a tutte di aderire consapevoli che essa rappresenta solo l’inizio di una politica di gestione nuova e di sviluppo per quanti e quante vivono ancora nell’oppressione e nella paura.
Per questo e per tutto ciò che è stato detto chiediamo una manifestazione NAZIONALE ANTIFASCISTA a Napoli il 30 settembre ore 16.30 PIAZZA MUNICIPIO contro l’OMOFOBIA & TRANSFOBIA e la CAMORRA nella quale la nostra città lanci l’allarme che oltre la nostra piazza, c’è un’Europa che da sogno dell’inclusione rischia di divenire terra di odio e di persecuzione.
Chiediamo allo Stato e alle Chiese di partecipare ad una manifestazione di libertà, di dignità ma anche di pace e di solidarietà.
Chiediamo a te di apporre la tua Firma di condividere la nostra battaglia di essere al nostro fianco.
Proponenti: Associazioni omosessuali e trans
i Ken ONLUS Napoli - Carlo Cremona
Arcilesbica Napoli - Giordana Curati
M.I.T. Napoli - Laura Matrone
Ieri sera sono andata a mangiare cinese…ero troppo contenta, non ci andavo da tantissimo tempo.
Dovevamo essere in sei, ma due ragazze erano in ritardo, colpa del traffico napoletano di sabato sera.
Mentre le aspettavamo abbiamo deciso di iniziarci a sedere e iniziare a gustare qualche prelibato antipasto…. Gamberi soffiati e ravioli di carne alla griglia, con tanta salsa di soia.
Mmmm
Una volta arrivate le due ritardatarie, ormai era passata un’ora buona, abbiamo iniziato a ordinare… ovviamente ripartendo dagli antipasti:
Ravioli alla carne alla griglia e spaghetti di soia con carne e verdure alla piastra.
Mi sono alzata da quel tavolo che era quasi mezzanotte… dalle nove e mezza che ci avevo messo piede… stavo per esplodere, ma ero felice!
Stavamo decidendo dove andarci a mangiare un dolce…. E le scelte erano diverse… nel frattempo, mentre le altre pensavano io… mi iniziavo a sentire sempre più vicino ad un pallone ad aria compressa che ad un essere umano… “oooohhhh no….. devo fare la cacca!!!”
Saliamo al Vomero e con nostro sconforto troviamo “nonna bomba” chiusa, forse per rinnovo…. Ufff…. E ora ? Io mi stavo sentendo sempre più male, ma fortunatamente il buio della sera non faceva notare il bianco della mia carnagione e le goccioline di sudore freddo che solcavano la mia fronte…
L’alternativa a nonna bomba era il ciottolo…su viale Michelangelo…
Mentre andavamo confesso alla mia amica che mi sedeva accanto che mi scappa… lei mi guarda, ha gli occhi pieni di comprensione… si gira dietro verso le altre due…”A Luce scappa la cacca!”
Fortunatamente vicino al ciottolo abita una nostra amica… vale tra una risata e l’altra mi fa : ”Luce se vuoi puoi andare a casa di Irene, i genitori non ci sono, ma non so…” e io: “CHIAMALA!”
La scena di dopo stata tragica… Valeria che rideva come una pazza per telefono: “Ire scusa scusa, sono motificata se ti sveglio a quest’ora ma Luce sta male, sta malissimo… può usare il tuo bagno!”
Irene mi ha salvato la vita…
Le sarò per sempre grata!
Grazie!